Utili informazioni per la coltivazione ---------------------------------------------

Indice

 

 

 

Piantagione e coltivazione

 

  • Terreno: I terreni fertili e freschi sono certamente i migliori, tuttavia la lagerstroemia si adatta anche agli altri tipi di terreni purchè non siano aridi o argillosi. Durante il periodo estivo la pianta necessita di abbondante irrigazione settimanale, per cui è consigliabile un impianto a goccia.
  • Piantagione: In commercio si trovano solo lagerstroemie coltivate in vaso, chiaramente è sempre possibile la coltivazione a terra della talea con buoni risultati. La piantagione, indipendentemente dalla zona climatica, va sempre fatta in primavera (da aprile a giugno), mai durante i mesi invernali. Per la coltivazione dei cespugli in piena terra è essenziale disporli in filari distanziati facendo attenzione a garantire alle piantine l’aria e la luce necessarie. Al contrario, per produrre un astone alto o a mezzo fusto è fondamentale disporre i filari a breve distanza in modo che la lagerstroemia, cercando la luce, si sviluppi in altezza.
  • Concimazione: Nel periodo invernale concimate solo una volta con concimi stallatici. Nel periodo primaverile usate concimi a base di azoto con aggiunta di fosforo e potassio una volta a inizio vegetazione. La concimazione non va mai sospesa, nemmeno quando la pianta è adulta.
  • Esposizione e Clima: La lagerstroemia ama il sole. Assicurategli sempre una buona esposizione, altrimenti la fioritura sarà scarsa e la pianta molto probabilmente sarà soggetta ad attacchi di oidio (vedi: malattie). Vive bene in tutta la fascia mediterranea e più in generale in tutti i climi temperati. La lagerstroemia generalmente teme il freddo, ma alcune varietà sono più resistenti di altre.
  • Tutore: Nella coltivazione degli alberetti e 1/2fusto si utilizza il tutore con palatura per raggiungere la circonferenza voluta. I cespugli invece non necessitano di questa tecnica.
  • Radice: A differenza di molte altre piante da giardino la lagerstroemia presenta il vantaggio di non danneggiare vecchi muri o marciapiedi con le radici. Infatti il suo apparato radicale non è molto sviluppato, nemmeno quando la pianta è adulta.
  • Riproduzione: Avviene per talea ed è generalmente affidata a ditte specializzate. Si ottengono buoni risultati anche mettendo a dimora la talea in piena terra nel primo periodo del mese di aprile.

Potatura

 

La potatura della lagerstroemia è importante per dare un aspetto più ordinato alla pianta e per migliorare la vegetazione successiva. In giardino deve essere effettuata ogni anno durante la seconda metà del mese di febbraio. Invece in vivaio, per ottenere una crescita maggiore della pianta, è consigliabile potarla un anno sì e un anno no, sempre nello stesso periodo.

 

 

Malattie e trattamenti

La lagerstroemia è una pianta delicata e dall’aspetto esile, tuttavia presenta una discreta resistenza alle malattie. Generalmente è attaccata da due tipi di patologie: afidi e oidio. Entrambe le malattie, se la stagione ha un andamento regolare, si risolvono con tre trattamenti l’anno.

  • Afidi: (Comunemente conosciuti come “pidocchi”). Nel periodo primaverile-estivo controllate spessissimo la parte inferiore delle foglie, individuato il pidocchio intervenite immediatamente:
    In vivaio: usate prodotti specifici aficidi: il primo trattamento va fatto con un prodotto sistemico, mentre per i restanti trattamenti adoperate prodotti di abbattimento.
    In giardino: potete trovare facilmente in qualsiasi agraria validi prodotti specifici per afidi.
  • Oidio: (Comunemente chiamata “malattia dello zolfo”). Potete accertarvi semplicemente se la pianta è attaccata da questa malattia controllando spesso la nuova vegetazione e il boccio: se intravedete una sottile velatura biancastra è il momento di intervenire:
    In vivaio: per evitare una inutile perdita di tempo e di denaro è consigliabile, a scopo preventivo e/o curativo, ogni volta che vengono trattati gli afidi, miscelare un prodotto antioidico in modo da risolvere entrambi i problemi.
    In giardino: in qualunque agraria sono facilmente reperibili prodotti come lo zolfo puro (da spolverare sulla pianta) o lo zolfo bagnabile (da miscelare ad acqua con cui irrorare la pianta). Si risolve il problema.